LA CURA DEI GENITORI NELLA TERZA ETA’: FIGLI DEI PROPRI FIGLI?

Tante famiglie si trovano in difficoltà quando l’assistenza richiesta dai genitori che invecchiano diventa via via più impegnativa e spesso i figli si trovano a dover acquisire competenza e nuove e a compiere scelte non facili.
Sono solo fatiche o anche ricchezze?
Sono genitori “egoisti” che richiedono troppo, sono figli che scappano dalle responsabilità? Spesso siamo solo persone che faticano a leggere in profondità…
L’invecchiamento dei propri genitori mette in discussione tanti aspetti della persona e assistere oggi un anziano è molto diverso da come è sempre stato sino a pochi decenni fa.

Prima di tutto dovremmo interrogarci su che cosa significhi, oggi, essere anziano in un mondo come il nostro. Da più parti si è arrivati a sostenere che la vecchiaia sia un’età… da inventare, priva di modelli di riferimento a causa dei grandissimi cambiamenti demografici dell’ultimo secolo.
Un anziano di oggi ha molto poco in comune con un anziano anche solo di 50 anni fa.
Di conseguenza, anche i figli si trovano a doversi prendere cura in modo nuovo, senza potersi rifare ai modelli con cui sono cresciuti.

Sarebbe bello stimolare percorsi di riflessione su come ci si sente, oggi, da vecchi e come ci si sente da figli di persone che invecchiano. E’ un tema scomodo, ruvido, poco attraente, eppure cruciale per gli anni che abbiamo davanti.
Io lancio il mio primo sassolino a smuovere le acque, riproponendo il video di un ricco incontro tenuto su questo tema in un parrocchia di Monza qualche anno fa, nel quale si toccano tanti aspetti che stanno diventando prioritari:
– che cosa comporta per davvero essere vecchio oggi e perchè è così diverso da come è sempre stato
– come la nostra società, e ognuno di noi dento di essa, vede realmente la presenza delle persone anziane al suo interno
gli “equilibri instabili” che la cura di una persona anziana in famiglia inevitabilmente rischia di mettere in discussione
– il rischio di sentirsi “genitori dei propri genitori” e annullare le identità e i ruoli
– il senso vero e profondo del prendersi cura
la paura di dover dipendere da altri, di ammalarsi, di morire
– Il valore profondo, anche spirituale, dell’invecchiare e dello stare vicino a chi invecchia.

Prima o poi ci troveremo a fare i conti, da figli o da genitori, con tutto questo. O magari ci siamo già dentro fino al collo.
Non è un problema solo di competenze tecniche.
Non possiamo lasciarci trovare sprovveduti.