RICOMINCIARE CON L’ALZHEIMER
Scandire il tempo con gli eventi di vita

“Sono gli eventi che segnano il tempo dentro di noi, ben più che l’orologio o il calendario.”

Uno dei primi sintomi che salta all’occhio in una persona con demenza è il disorientamento temporale e questo può portarci a fare di tutto per ricordarle costantemente il giorno, il mese o la stagione in cui ci troviamo…

Per chi ha la malattia di Alzheimer o altre forme di demenza è normale perdere l’orientamento sul calendario o sull’orologio e spesso il suo punto di riferimento diventano gli eventi.

A pensarci bene, in fondo è così anche per noi quando per collocare un episodio indietro nel tempo facciamo riferimento non al calendario ma a quello che succede (“E’ vero, era successo prima che nascesse mio figlio… L’anno in cui abbiamo cambiato casa… Quando la scuola era ancora nella sede vecchia…“).

Sono gli eventi che segnano il tempo dentro di noi: un tempo in cui non succede niente è una linea anonima tutta uguale. Allora, il miglior modo per facilitare l’orientamento temporale di una persona con demenza non è aiutarlo a ricordare i giorni o i mesi, ma valorizzare i momenti significativi, così che diventino punti di riferimento.
Invece di dire che passeremo alle 14 potremo dire che passeremo dopo pranzo; invece di chiedere di ricordare in che anno ci siamo sposati possiamo ricordare insieme che tempo c’era il giorno del matrimonio o qualche momento significativo della giornata…

Nella memoria del cuore – il ri-cordo – anche se si perde l’orientamento nel tempo cronologico restano tanti eventi e tante sensazioni con tutto il loro carico emotivo. Ri-cordare insieme, con le parole ma anche con vecchie foto o oggetti cari, aiuta a mantenere dei punti di orientamento.

#RicominciareConlAlzheimer