RICOMINCIARE CON L’ALZHEIMER
Illuminare

“Illuminare vuol dire far vedere meglio, non abbagliare.”

La luce può aiutare a vedere aspetti che sembravano poco chiari, ma se usata male può abbagliare e impedire di vedere. Anche le informazioni che troviamo sulle demenze possono aiutare a chiarire, ma possono anche scoraggiare.
Ci sono di notizie, libri, corsi, confronti che abbagliano e altri che illuminano: spesso sta a noi scegliere quelli giusti. Ci sono luci che si fanno notare – che si mettono al centro ma non fanno vedere tutto intorno… – e luci che illuminano il cammino senza che nessuno le noti: come familiari e operatori che luci cerchiamo? Che luci troviamo?

La luce di per sè non crea le cose, ma le rende visibili.
Che bello quando un familiare o un operatore di fronte a una persona con demenza non pretende di stimolare chissà che cosa o di creare situazioni speciali, ma semplicemente cerca di illuminare quello che già c’è nella persona, di valorizzare le competenze presenti: una competenza illuminata torna ad essere percepibile e la persona torna a sentirsi un poco di più tale.
Molti stili di relazione – su tutti, basti citare l’Approccio Capacitante – puntano proprio sul riconoscere e restituire quello che emerge dalla persona con demenza: riconoscere e restituire le emozioni, riconoscere e restituire il motivo narrativo – le parole e i contenuti di quello che la persona prova a dire – è un modo per illuminarli, renderli presenti e percepibili anche per la persona stessa che le vive e lo pronuncia E’ un modo di far emergere qualcosa che c’era già ma non era… illuminato.

Se vogliamo illuminare davvero non saremo mai al centro: la luce si fa notare solo quando è troppa – e dà fastidio – o troppo poca – e non è utile.
Quando è giusta non la si nota, perchè si guardano le cose da lei illuminate. Il nostro valorizzare in modo umile le competenze presenti può essere prezioso e fonte di vita!

#RicominciareConlAlzheimer